Psicoterapia Breve Strategica della Depressione

"Non aspettare il momento opportuno: crealo"
G.B. Shaw

Dal 2006 svolgo attività di Psicoterapia per il trattamento delle seguenti problematiche psicologiche:

Diagnosi e interventi per la soluzione del probema

Il disturbo depressivo, secondo un’attica strategica, presenta varie facce ma fondamentalmente la tentata soluzione disfunzionale tipica e comune a tutte le forma di depressione è una: la rinuncia.
La persona depressa rinuncia, per impotenza, a risolvere la propria situazione e in questo modo si pone nel ruolo di vittima, può sentirsi vittima di se stessa, degli altri, del mondo, del destino.
Rinunciare ed essere vittima comporta anche delegare la soluzione dei propri problemi ad altri o pretendere che altri facciano al proprio posto. L’umore depresso non costituisce di per sé depressione. In alcuni casi questo umore depresso può essere molto sfumato e dipende spesso dall’entità della rinuncia. La persona può rinunciare in modo parziale e quindi soltanto in alcuni ambiti della vita oppure può rinunciare in modo generalizzato, in ogni ambito della propria esistenza. In questo caso porta la persona è in una sorta di annichilimento totale.
La depressione può essere sia un disturbo a se’ stante quanto una reazione che si è innescata su altri problemi come ad esempio un disturbo ossessivo, compulsivo o fobico. Rinunciare, porsi nel ruolo di vittima, delegare o pretendere sono gli atteggiamenti che meglio caratterizzano la persona depressa. Inoltre, nei casi in cui la persona viva in un determinato sistema (famiglia, coppia) sono di solito presenti anche tentate soluzioni da parte degli altri che cercano di aiutarla ad esempio confortandola, ascoltandola, stimolandola, premendo affinchè si attivi a fare tutto quello che sembra non riuscire a fare più spontaneamente. Il risultato di solito però è che la persona si sentirà ancora più incapace. La rinuncia può strutturarsi con il tempo oppure essere la conseguenza di un eventi improvviso e imprevisto che rappresenta uno spartiacque tra un prima e un dopo.
E’ da quell’evento in poi che si instaura la tentata soluzione della rinuncia.

La Terapia Breve Strategica, utilizzando la stessa logica di funzionamento del problema, ha come obiettivo quello di rompere il circolo vizioso che incatena la persona al disturbo, per poi farla divenire consapevole dei meccanismi disfunzionali di mantenimento del problema, fino alla sua totale risoluzione.
L’intervento può comprendere anche la famiglia in relazione alle necessità di volta in volta valutate, a seconda del grado di coinvolgimento della stessa nel problema.

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